Prima avevamo WhatsApp, email e fogli. Il problema non era “fare”, era ricordarsi cosa mancava. Con UP Manager abbiamo messo in fila richieste → preventivo → conferma → check-in. Ora le informazioni non si perdono tra persone e canali.
UP Manager è il sistema operativo per strutture ricettive che perdono richieste, sbagliano prezzi e gestiscono tutto a mano.
Un solo flusso: richiesta → preventivo → follow-up → prenotazione → operazioni.
Niente Excel. Niente WhatsApp perso. Niente “ci penso dopo”.
Il 90% dei “PMS + channel” ti aiuta a registrare prenotazioni. Ma tu perdi soldi prima (richieste, preventivi, trattative) e perdi tempo dopo (pulizie, coordinamento, task). UP Manager risolve proprio questo.
+28% conversione
con i preventivi in un ciclo controllato + follow-up automatici
-40% tempo operativo
con il controllo completo delle pulizie e attività operative
0 overbooking
grazie ai canali che sono sincronizzati davvero
Se ti riconosci qui sotto, UP Manager è per te. Se no, non perdere tempo.
Il cliente chiede info, tu rispondi, poi sparisce. Dopo una settimana non ricordi nemmeno a che punto eri.
Informazioni non sincronizzate, un prezzo è diverso su un canale, una modifica arriva tardi: paghi tu, sempre.
Pulizie e manutenzioni fuori dal sistema: chat, telefonate, fogli. E la camera non è pronta quando serve o mancano dei pezzi.
Tu stai pagando software e commissioni, ma continui a lavorare come se non avessi strumenti: paghi senza avere controllo. UP Manager esiste per chi vuole un sistema che chiude il ciclo completo: richiesta → preventivo → prenotazione → operazioni.
Non “più moduli”. Più controllo. Meno dispersione. Più soldi trattenuti in casa.
Ogni richiesta è un caso a sé. Non sai cosa fare dopo, quindi rimandi.
DopoPipeline + follow-up: ogni richiesta ha uno stato e una prossima azione. Se il cliente non risponde, il sistema lo gestisce.
Quando c’è casino (modifiche, blocchi, canali), scopri i problemi quando è troppo tardi.
DopoSync reale: disponibilità, blocchi, regole e aggiornamenti allineati. Il rischio non lo “gestisci”, lo elimini.
“Chi la fa?”, “è pronta?”, “manca qualcosa?”. Tante domande = nessun processo.
DopoOperazioni integrate: task assegnati, stati, checklist. Camere pronte e tracciate, anche su più strutture.
UP Manager ti fa smettere di “gestire” e ti fa iniziare a controllare. Il resto (PMS, channel, pagamenti) è solo infrastruttura.
Un’unica linea: dalla richiesta alla camera pronta, senza buchi neri.
Portale, contatti, canali: tutto diventa una scheda tracciata.
Stati chiari + next step. Se non risponde, il follow-up parte da solo.
Calendario e canali allineati. Pagamenti collegati. Zero duplicazioni.
Pulizie e task assegnati con stato. “Pronto” significa pronto davvero.
I PMS tradizionali ti lasciano scoperto dove perdi più soldi: richieste, preventivi e operazioni.
Non stai scegliendo un calendario. Stai scegliendo se avere un processo o continuare con strumenti sparsi.
| Quello che ti fa perdere soldi | PMS tradizionale | UP Manager |
|---|---|---|
| Il cliente non risponde e il preventivo muore | Dipende da te | Pipeline + follow-up |
| Operazioni scollegate dal calendario | Chat / add-on | Task + housekeeping integrati |
| Portfolio: più strutture = più caos | Non nativo | Multi-struttura nativo |
| Non sai perché perdi richieste | Nessun KPI | KPI conversione + motivi |
| Overbooking / incoerenza canali | A rischio | Sync come fondazione |
| Lingua | Devi tradurre tu | Parli la lingua del tuo ospite |
| Prenotazioni dirette | Non hai una pagina adatta | Hai la tua pagina in vetrina |
| Costo commissioni | Devi calcolarle tu a consuntivo | Le verifichi giorno per giorno |
Il piano giusto non è “quello più economico”. È quello che elimina il tuo problema.
Per smettere di vivere nel disordine.
Se però ricevi e perdi preventivi, questo non basta.
Per eliminare caos operativo su multi-unità.
Qui inizi a recuperare ore e ridurre errori.
Per smettere di perdere prenotazioni e chiudere più preventivi.
Se lavori a richieste e gruppi, questo piano si ripaga da solo.
* Puoi aggiungere: unità per unità extra (è flessibile).
Attivazione rapida. Nessuna carta. Se non ti semplifica la vita, chiudi e basta.
Se vuoi vedere il prodotto in azione, entra nell’onboarding e attiva la prova. È il percorso più veloce per capire se c’è un “prima/dopo”.
✅ Nessuna carta • ✅ Attivazione rapida • ✅ Se non vedi valore, chiudi.
Se vuoi spendere il minimo e tenerti Excel + WhatsApp, UP Manager non è la scelta giusta. UP Manager è per chi vuole processi, team e controllo.
In 14 giorni devi vedere un prima/dopo. Se non lo vedi, non ti chiedo di restare.
Risposte secche.
No. Prova gratuita 14 giorni senza carta.
Puoi usarlo, ma lo sfrutti poco. È nato per multi-unità e multi-struttura.
Pipeline preventivi + automazioni + operazioni integrate: recuperi conversione e riduci lavoro manuale.
No lock-in. Se non vedi valore, chiudi.
Porta 1 struttura e 1 scenario. Lo modelliamo insieme.
Nota: testo placeholder. Sostituisci con i tuoi termini reali.
Prova gratuita 14 giorni. Nessun dato di pagamento richiesto. Puoi interrompere in qualsiasi momento.
Nota: testo placeholder. Sostituisci con la tua privacy policy reale (GDPR).
Usiamo i dati del modulo solo per contattarti e attivare l’accesso. Nessuna cessione a terzi per marketing.
Esperienze e recensioni di strutture ricettive che usano UP Manager.
Prima avevamo WhatsApp, email e fogli. Il problema non era “fare”, era ricordarsi cosa mancava. Con UP Manager abbiamo messo in fila richieste → preventivo → conferma → check-in. Ora le informazioni non si perdono tra persone e canali.
Ci serviva un sistema che reggesse la stagione: tante richieste simili, risposte veloci, e poi il seguito operativo. La differenza è che qui il flusso è unico: niente “doppie verità” tra agenda e messaggi. Il team lavora più sereno.
Avevamo problemi con “chi ha risposto a cosa” e con le richieste che tornavano indietro. Con UP Manager abbiamo template e storico chiaro: ogni conversazione porta a un preventivo e a un esito. Meno tempo perso, più controllo.
Il punto forte per noi è stato il check-in: prima rincorrevamo i documenti fino all’ultimo. Ora il pre-check-in è tracciato e sappiamo sempre a che punto siamo. Riduce stress e telefonate “dell’ultimo minuto”.
Non cercavamo “un gestionale”, cercavamo un modo per evitare errori ripetuti. Con UP Manager i passaggi sono guidati: richiesta, preventivo, conferma, arrivo. La giornata è più lineare, e si vede.
Gestiamo più appartamenti e la cosa che ci uccideva era la frammentazione delle informazioni. Ora ogni prenotazione ha la sua “scheda” completa: note, pagamenti, messaggi, scadenze. È più difficile sbagliare.
Mi piace perché è “operativo”: non solo calendario, ma anche cosa succede prima e dopo. Abbiamo ridotto le risposte duplicate e le richieste dimenticate. Sembra banale, ma a fine mese è tempo recuperato.
Ci serviva una gestione più “da azienda”: pipeline chiara e responsabilità. Ora sappiamo quante richieste entrano, quante diventano prenotazioni e dove si inceppa il processo. Finalmente numeri, non sensazioni.
Prima lavoravo “a memoria” e mi accorgevo tardi delle mancanze. Con UP Manager ho promemoria, stato pratiche e documenti: non devo più inseguire tutto. Si lavora con calma anche quando arrivano 20 messaggi al giorno.
Il valore è la coerenza: la stessa informazione non vive in tre posti diversi. Abbiamo eliminato il “chi l’ha scritto?” e il “dov’è finito?”. Se hai un team, questa cosa vale oro.
Per noi contano i dettagli: note ospite, allergie, richieste speciali. Ora sono collegate alla prenotazione e non restano “in chat”. Risultato: meno errori e servizio più uniforme.
Avevo bisogno di un sistema che non mi costringesse a fare mille passaggi. Qui la sequenza è naturale e ci permette di lavorare veloce, senza perdere tracciabilità. È “pratico”, non teorico.
Abbiamo iniziato per il self check-in e ci siamo accorti che il vero beneficio è il “prima”: gestione richieste e conferme. Ora l’ospite arriva già pronto e noi non rincorriamo documenti e orari. Più qualità, meno frizione.
Il problema era la stagione: tante richieste, poco tempo, e rischio di perdere vendite. Ora la pipeline è chiara e le risposte sono più rapide perché i dati sono già organizzati. Abbiamo ridotto i “buchi” del calendario.
Mi ha convinto la gestione “per stati”: capisco subito cosa è da fare oggi. Non devo aprire 10 chat e 20 email per ricostruire. È una differenza enorme quando sei da solo.
Con UP Manager abbiamo standardizzato le risposte e ridotto le incongruenze. Ogni preventivo ha condizioni chiare e cronologia. E soprattutto: quando subentra un collega, non riparte da zero.
Non è “solo software”: ti obbliga a mettere ordine nel processo. Dopo due settimane avevamo già ridotto errori sui dati ospiti e sulle note operative. Il risultato si vede nella quotidianità.
Gestiamo molti check-in e la criticità è sempre la stessa: documenti e tempi. Ora abbiamo un flusso chiaro e una vista che ci dice chi è completo e chi no. Questo ci ha tolto ore ogni settimana.
È il primo strumento che mi fa sentire “coperta” anche quando non sono al telefono. Le cose avanzano perché il sistema tiene traccia e mi segnala cosa manca. Per una micro-struttura è fondamentale.
Il beneficio più grande è che ogni richiesta diventa un processo, non un messaggio. Ora misuriamo i tempi di risposta e abbiamo più costanza. Sembra piccolo, ma incide sulle prenotazioni.
Abbiamo fatto ordine su pagamenti e scadenze, e finalmente vedo tutto in una vista. Meno “ansia da controllo” e meno errori sulle date. L’operatività è diventata più prevedibile.
Mi piace perché non ti fa perdere tempo a “configurare tutto”. Parti, usi il flusso, e aggiusti i dettagli. È quello che serve quando hai urgenza e poco tempo.
La cosa che ci mancava era l’allineamento tra front office e operatività. Ora le note e le richieste speciali arrivano dove servono, senza copia-incolla. Si riducono gli “incidenti” con l’ospite.
Gestiamo poche unità ma con standard alti: non possiamo permetterci confusione. UP Manager ci ha dato check-list e controllo documenti senza impazzire. È un sistema che “tiene la linea” anche nei picchi.
La differenza è che adesso non “gestiamo”, ma seguiamo un processo. Tutto è più leggibile: cosa è in corso, cosa è chiuso, cosa manca. Per chi lavora ogni giorno dentro l’operatività, è un sollievo.
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